Sagra del Pesce Sfilettato – Sant’Arcangelo

STAFF TrippaAdvisor, 11/07/13

santarcangelo

prima metà di luglio

Valutazione:

3,5 ganasse

35ganasse

Recensione:

Supera gli “enta” la Festa del Pesce Sfilettato di Sant’Arcangelo, sagra tradizionale al confine tra la concezione perugina e quella lacustre/toscana delle sagre estive del nostro territorio.
La collocazione vicina alle sponde del lago e la non ottimale segnalazione dalla strada principale potrebbero favorire più l’afflusso di insetti che di persone. In realtà l’evento è molto frequentato, e l’ampio parcheggio del campo sportivo (attaccato all’area della festa), non crea problemi di parcheggio nè di traffico.
Dopo aver ordinato abbastanza velocemente e in modo ordinato grazie al “numerino”, dobbiamo attendere un po’ prima che la nostra ordinazione si trasformi in piatti fumanti e pronti ad essere addentati. Non c’è servizio ai tavoli: si attende l’ordine all’uscita delle cucine, si porta personalmente ai tavoli con dei vassoi che vanno riconsegnati subito dopo. Lo spazio coperto per mangiare è enorme, quindi non c’è problema di posto e non c’è il vincolo del numero del tavolo.
Evitando digressioni sull’uso non troppo corretto delle lingue straniere per le raccomandazioni da fare a chi ritira l’ordine (scusate ma era dovuta), dopo circa 25 minuti di attesa possiamo gustare quanto ordinato.
L’antipasto di pesce non è male: ottimo il crostino alla tinca affumicata, meno gloriosa l’insalata di pesce. Infatti il mais (che poco si addice al pesce se non nel momento della pastura) si poteva tranquillamente evitare. Il costo non è bassissimo, ma va ricordato che si tratta pur sempre di pesce.
Come primo gustiamo i taglierini al persico: ottimo sapore, grazie ad una buona salsa rossa al persico, e ad una pasta che al palato sembra meno industriale di quanto in realtà non sia.
Per secondo sperimentiamo due piatti, l’anguilla al tegamaccio e i filetti fritti. L’anguilla è molto buona, con un buon condimento che esalta la carne anziché coprirla, e la porzione è abbondante. Unico neo: nonostante il nome della sagra, l’anguilla non è proprio “sfilettata”.
I filetti fritti sono molto delicati e polposi, anche se la materia prima non conferisce quel sapore forte che l’avventore magari desidererebbe.

I prezzi in generale sono buoni, considerando che si può arrivare a spendere quanto ad una sagra media “perugina”, ma con un menu di pesce, quindi di base più costoso. Anche la torta al testo (non assaggiata) è molto economica rispetto alla media.

Un piccolo appunto: come in altre sagre del comprensorio si paga il coperto, seppur per soli 0,50 euro; il fatto che non vi sia servizio lo rende un po’ sgradito, ma c’è da dire che in fatto di porzioni (pane, ma anche il limone per il pesce) l’organizzazione non bada al risparmio.

Questo non inficia comunque il giudizio, che nel complesso è molto positivo, tanto da raccomandare una capatina a tutti gli amanti delle sagre paesane, e non solo agli amanti del pesce di lago.

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STORIA DI SANT’ARCANGELO

Sant’Arcangelo è una frazione del Comune di Magione, distante circa 10 km dal capoluogo. Fino al 1400 il paese non esisteva; con questa denominazione ci si riferiva all’abbazia costruita su un promontorio adiacente al monte Marzolana nel versante che guarda verso il lago Trasimeno.

Il primo insediamento contava poche case di pescatori, il pontile d’uso dei medesimi ed un locale di ristoro, ritrovo di briganti, che non a caso si chiamava l’Hosteriaccia. Il luogo era raggiungibile attraverso una strada con fondo accidentato, la costruzione della strada statale risale invece alla fine dell’Ottocento.

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