Mantignana in Settembre – Mantignana

STAFF TrippaAdvisor, 05/09/13

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inizio di settembre

Valutazione:

3,5 ganasse


Recensione:

Mantignana in Settembre è una delle decane tra le sagre del territorio perugino, e anima con la sua proposta gastronomica l’inizio di Settembre di questo paesino della valle tra Monte Malbe, Monte Tezio e i Colli del Trasimeno.
La sagra si sviluppa nell’area adiacente al campo di calcio, e il parcheggio dell’impianto ha una buona capacità; è abbastanza facile quindi trovare posto, aiutati dai volontari della festa che guidano gli avventori indicando il punto esatto in cui parcheggiare.
La cassa (un baracchino fisso con scritto proprio “CASSA”) offre due diverse file gestite con altrettanti eliminacode, anche se la velocità di ordinazione ed i tempi di attesa sono più o meno gli stessi. Con circa 25 numeri davanti, ordiniamo dopo poco meno di 15 minuti di attesa.

I prezzi delle portate sono in generale un po’ più bassi della media delle sagre, in particolare nei secondi molto ricchi che vengono offerti e nelle bevande alla spina, mentre i primi (alcuni dei quali cambiano a seconda della serata), le torte ed i contorni sono nella norma, e senza picchi inspiegabili.
Una volta ordinato, prendiamo posto ai tavoli nell’apposita area coperta, grande e composta di lunghe tavolate. Incontriamo qualche difficoltà col servizio, causa qualche incomprensione di ruolo tra volontari/e “giovanissimi/e” e quelli/e di maggiore esperienza nella gestione dei buoni per il cibo e le bevande, ma anche nella consegna delle posate, avvenuta in tre momenti diversi (nell’ordine cucchiaio, forchetta e coltello) a seguito di altrettante nostre richieste. Il tutto, dobbiamo dirlo, è avvenuto con cortesia, anche se qualche momento di italianissimo “scarica barile” ce lo siamo goduto.
In ogni caso, una volta consegnato il buono ci arrivano in 5 minuti le bevande e in poco più di 10 minuti, tutte insieme, le pietanze.

Iniziamo, ovviamente, dai primi. I tagliolini (più vicini a tagliatelle) al tartufo si presentano un po’ pallidini, ma in bocca si fanno valere ed il sugo comprende (finalmente!) anche del vero tartufo nero (estivo) grattugiato; peccato per qualche piccola matassa di tagliolini attaccati tra di loro, frutto di una non ottimale selezione pre-cottura. Deliziosa è la zuppa di ceci, porcini e maltagliati: un piatto ricco importante ma con la giusta consistenza, con pasta fatta in casa di ottima qualità e tutti i sapori ben legati tra di loro.
Come secondo ci buttiamo sulla carne. Una delle specialità della sagra è la “cilona” (carne di maiale cotta, fritta e poi ricotta nel sugo), un piatto gustoso e consistente, servito con un pezzo di torta al testo per accompagnarlo. Il trattamento subito dalla carne ed il sugo fanno risultare il piatto un tantino grasso, ma il gusto ed il sapore si colgono in ogni boccone, ed il patto non delude. Per non farci mancare nulla, mettiamo in mezzo anche una torta al testo con salsicce. Il prodotto non è propriamente indimenticabile e manca di personalità (sembra un po’ “compro”) e le salsicce contribuiscono solo in parte a risollevare un po’ l’esito della pietanza.

Accompagnamo il piatto con un’ottima porzione di patatine fritte, che si dimostrano un’ottima scelta in quanto calde, croccanti e di buona consistenza.
Da bere scegliamo il vino bianco della casa: una discreta scelta, con una frizzantezza non proprio accennata e un poco di acidità che permette di sciogliere e ripulire (un po’) le parti unte e grasse dei piatti mangiati.

In conclusione, usciamo soddisfatti e con le pance piene da una sagra che offre sicuramente una buona qualità enogastronomica, con un uso molto accentuato della carne in tutte le sue forme e dei sapori più forti (il sottotitolo della manifestazione è “sagra del pollo all’arrabbiata). Qualche specialità è sicuramente un must, su altre c’è modo di migliorare ancora (ad esempio, la torta al testo). C’è da migliorare un po’ l’organizzazione del servizio ai tavoli: dai tavoli si ha l’impressione che si possa fare confusione tra gli stessi volontari sul da farsi, con la conseguenza che questo stato viene poi “subito” da chi si appresta a mangiare. La valutazione generale è comunque molto positiva e siamo fiduciosi che l’organizzazione della sagra saprà dedicare la giusta attenzione alla risoluzione dei piccoli problemi riscontrati.

 

 

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