In…contriamoci a Mugnano – Mugnano

STAFF TrippaAdvisor, 29/06/13

mugnano

fine giugno – inizio luglio

Valutazione:

3,0 ganasse

Recensione:

Festa ormai classica nel panorama delle sagre perugine, che si tiene in un periodo ancora di relativo poco affollamento di tali manifestazioni. Arrivati a destinazione, vi è buona disponibilità di luoghi o vie in cui in parcheggiare. La festa è un po’ dispersiva nelle sue location, ma il fatto che si tratta di un paese pianeggiante offre la piacevole possibilità di girare a piedi per le vie del borgo.

Trattandosi di un sabato sera, la fila per la prenotazione alle casse è consistente (40 persone circa davanti a noi), ma nel complesso scorre abbastanza velocemente e nel giro di 15 minuti si riesce a ordinare.

Il menu offre alcuni piatti interessanti, altri da scoprire (affascinanti, almeno a parole, i bocconcini di chianina IGP) e i prezzi sono tutto sommato onesti, in qualche caso (primi e secondi) addirittura contenuti.

Passando all’analisi delle portate, iniziamo con una coratella apprezzabile, a cui manca un po’ di decisione nel gusto che, in quanto tale, è necessario che abbia. Ci spostiamo su un bis di primi classico, gnocchi al sugo d’oca e strangozzi al tartufo. Gli strangozzi portavano a pensare a un sugo “in bianco” in realtà si tratta di pasta alla panna con pezzi di pancetta e tartufo. Niente affatto sgradevoli al palato, ma non una vera e propria specialità. Migliorabili invece gli gnocchi, che sanno un po’ troppo di confezionato, mentre le oche del sugo (forse!) erano latitanti.

Arriviamo ai famigerati bocconcini: al di là del nome, purtroppo, si tratta di uno spezzatino (rosso) di carne bovina non meglio identificata (la Chianina non si è fatta troppo riconoscere), dal gusto un po’ soffocato dal pesante condimento. A volte un po’ di semplicità non guasta…

La torta al testo non è proprio la specialità della casa, ma è comunque discretamente genuina.

La nota dolente della cena è il vino: ok che il Trasimeno nel 2013 è in un periodo di grazia a livello idrogeologico, ma non credevamo fosse arrivato a riempire addirittura le bottiglie di bianco. Da bere finchè è fresco, perché poi “non si strozza”.

 

mugnano2mugnano

 

Dove:

 

STORIA DI MUGNANO

Il territorio di Mugnano era anticamente ricoperto dalle acque del Lago Tiberino. In epoca romana venne occupato dai membri della famiglia romana Munius, acquisendo il nome di Fundus Munianus (podere, possedimento dei Munius), da cui trae il suo attuale nome.

I  benedettini vi costruirono un’abbazia intorno al X secolo, poi affidata ai Cavalieri di Malta. Nel 1300 fu costruito il castello, per offrire protezione e rifugio alla popolazione che si occupava di bonificare le terre.

 

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