Fontignano a tavola – Fontignano

STAFF TrippaAdvisor, 20/07/13

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seconda metà di luglio

Valutazione:

3,5 ganasse

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Recensione:

Fontignano a tavola è una sagra un po’ particolare. E’ prima di tutto una festa di paese, con le bancarelle, l’orchestra e la gente che balla in piazza, il pub con un altro gruppo musicale e gran parte del paese chiuso al traffico.
Questo porta ad essere un po’ vincolati nel parcheggio “fuori mano” e capita sovente che bisogna camminare un po’ “per i colli fontignanesi” per arrivare all’area gastronomica.

Una volta giunti a destinazione, si fa notare pure l’insolita area ristoro. In realtà più che ad una sagra sembra di stare al ristorante. Si arriva, ci si prenota in una specie di “lista di attesa” e appena si libera un tavolo si viene chiamati ed accompagnati al proprio posto. Qui troviamo posate in metallo, bicchieri in vetro e piatti in ceramica al posto di quelli in plastica usa e getta di altre sagre. Un addetto della sagra viene quasi subito a prendere l’ordine al tavolo e il denaro. Quindi la fila si fa solo all’ingresso e, se si ha l’accortezza di arrivare presto, non se ne fa nemmeno tanta.

Sfogliando il menu si notano piatti interessanti e abbastanza “caratteristici” rispetto all’omologazione di altre sagre. Il tutto a prezzi, oseremmo dire, “modici” che permettono di cenare senza spendere troppo.

Si ordina con l’addetto e dopo pochi minuti di attesa alcuni ragazzi e ragazze portano al tavolo gli ordini, antipasti e primi, mentre occorre un po’ di attesa per i secondi.

Gli antipasti misti, bruschette, salumi, verdure non sono male, ma nemmeno eccelsi.
Molto buona invece la ‘mbrecciata fontignanese, piatto di legumi e mais, tipico del posto. Piccante al punto giusto, ben cotta, merita davvero di essere scelta.

I primi sono degni di nota, buoni e soprattutto (udite udite) perchè sono fatti a mano. Cosa questa oramai insolita in ogni situazione che non sia quello domestica. Da consigliare le pappardelle alla lepre, squisite.
La torta al testo con le salsicce è buona e gustosa. Le salsicce le ritroviamo nella grigliata mista di maiale, assieme alle puntarelle. Anche qui ottimo sapore, carne tenera e saporita, ma soprattutto cibo caldo che merita quel po’ di attesa iniziale.
Ad accompagnare il tutto, la scelta è ricaduta sul grechetto che viene servito in brocca; a dispetto di altre situazioni, il vino è molto buono e non dà alla testa.

Per ultimo i dolci. Qui la scelta non è molta ma la qualità si mantiene alta: zuppa inglese deliziosa e, specialità del paese, torcolo di Fontignano con vin santo. Il torcolo, a prima vista simile a quello perugino di San Costanzo, ha un suo sapore e una sua consistenza. E’ buono sia da solo che inzuppato nel vin santo, quest’ultimo per una volta, con caratteristiche soddisfacenti al palato.
In definitiva comunque, Fontignano a Tavola si presenta con un buon servizio, una ottima cucina e una spesa moderata. Sicuramente una sagra da consigliare.

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Dove:

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