Festa del Toro cotto al girarrosto – Tuoro sul Trasimeno

STAFF TrippaAdvisor, 08/07/13

tuoro

prima metà di luglio

Valutazione:

2,0 ganasse

35ganasse

Recensione:

Rassegna non proprio di primo pelo (23esima edizione nel 2013) caratterizzata dalla specialità del toro intero cotto al girarrosto, molto spettacolare da vedere.
Lo spazio in cui si tiene la festa è molto ampio e caratterizzato dall’enorme parcheggio della vicina discoteca “Ciao Ciao”, anche se di fatto l’area della festa è molto circoscritta. Purtroppo per chi non è molto pratico della zona occorre fare un po’ di attenzione per trovare la festa in quanto le indicazioni all’uscita del vicino svincolo del raccordo sono piuttosto carenti.

Arrivati alla festa puntiamo all’ordinazione. Il fatto che sia lunedì ci permette di ordinare subito, senza fila, e di trovare spazio ai tavoli senza problemi (lo spazio coperto per sedersi è comunque molto grande). Anche l’attesa ai tavoli è esigua, visto il basso numero di commensali della serata.
Come molte sagre dell’alto Trasimeno, anche la Festa del Toro punta molto sulla qualità del cibo rispetto al contorno di musica ed intrattenimento offerto da alte sagre più localizzate nel Perugino. In questo caso però c’è decisamente qualcosa da rivedere.

I primi che ci propongono fanno parte delle pietanze che girano in ogni serata, ma trattandosi di penne al ragù o all’arrabbiata decidiamo di buttarci sulle specialità della serata.
Servendoci tutto insieme, incominciamo a mangiare prima i secondi, “panino al toro” e “toro al girarrosto”. Ogni morso è velato da una nota sempre più alta di malinconia: la carne assomiglia più ad un roast beef riscaldato con un “brasato” oleoso e molto salato (comunque indispensabile per aumentare la digeribilità dei bocconi) che ad un bel toro arrostito e croccante.

Il panino, per altezza ed untuosità, richiama alla lontana i morsi di Adam Richman in “Man vs. food”, ma solo per il lato simpatico del paragone. I prezzi di queste portate, purtroppo, sono di proporzioni pari alla nostra tristezza!
Fortuna vuole riusciamo a lasciare per ultimo l’antipastone freddo (si è preferito iniziare dalle pietanze calde), che si rivela discreto, con buoni salumi e gustose cipolline sottolio.

Il vino non aiuta a dimenticare il toro (o presunto tale): più che ad una sagra ci sentiamo di consigliarlo a qualche festa di studenti universitari fuori sede. A parziale scusante della nostra insoddisfazione, riportiamo la notizia che non tutte le sere il toro viene fatto al girarrosto, per ovvi motivi logistici, ed i giorni migliori in cui poterlo trovare sono quelli del fine settimana.

Purtroppo la nostra uscita valuta solo ciò che è effettivamente tangibile e valutabile attraverso i cinque sensi, che in questo caso non è che siano rimasti particolarmente soddisfatti…

 

tuorotuoro menu

 

Dove:

 

STORIA DI TUORO SUL TRASIMENO

Nel territorio di Tuoro si combatté la celebre battaglia del Trasimeno fra Romani e Cartaginesi, guidati da Annibale.

“Tuoro”, seppur di origine incerta, potrebbe derivare dal latino “torus”, il quale proverrebbe dalla radice etrusca “tauro-” che avrebbe il significato di “monte, altura”, in riferimento proprio alla sua forma e, quindi, alla sua posizione e configurazione geografica.

Il primo vero insediamento “cittadino” di Tuoro può essere collocato storicamente tra il 1200 e il 1300.

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